uslsudest “Un anno importante, quello che si è chiuso, ma sicuramente dagli ottimi risultati per la nuova Asl Toscana Sud Est, che ci ha visti impegnati nella riorganizzazione dell’azienda sanitaria più grande d’Italia. Le nomine dei direttori di struttura saranno completate entro il 31 marzo 2017”. Lo ha detto Enrico Desideri ai giornalisti durante la conferenza stampa di oggi, tracciando un bilancio del 2016 e illustrando i progetti per il 2017.
Prossimità delle cure, equità di accesso ai servizi sanitari per i cittadini di tutte le zone socio sanitarie e qualità dell’assistenza anche migliorata con investimenti di innovazione tecnologica: questi i tre punti cardine del piano strategico già avviato nel 2016 e che verrà portato avanti in questo anno.
“E’ stata un’annata impegnativa – ha sottolineato Simona Dei – che ci ha visti proiettati su un’organizzazione che stiamo completando per garantire da Bibbiena al Giglio stessi servizi, per cittadini che in un territorio così complesso devono avere gli stessi diritti.”
Investimenti sono previsti per la realizzazione delle case della salute mancanti, quale quella di Abbadia San Salvatore attigua all’ospedale in via di completamento e quella di Poggibonsi, importanti per la prossimità delle cure considerato l’approccio multi-professionale tra specialisti e medici di medicina generale. Nell’ambito di questa collaborazione sarà investito sul dossier clinico che potrà far condividere i dati dei pazienti tra medico di famiglia e medico di continuità assistenziale.
Il tema degli investimenti è molto importante: 37milioni (per tutta la Sud Est) in tre anni di tecnologie sanitarie in cui rientrano anche tre tac di nuova generazione per Nottola, Campostaggia e Abbadia San Salvatore.
Il 2017 vedrà interessanti modifiche ai percorsi, come quello del paziente oncologico e soprattutto il consolidamento della prenotazione per classi di priorità per abbattere le liste di attesa insieme ad una nuova organizzazione per determinati percorsi diagnostici in day service.
Intanto un bilancio del 2016, vede importanti dati.
Le prestazioni specialistiche ambulatoriali sono state quasi 3,5 milioni , ed è qui che l’azienda pone la sua attenzione. Con lo strumento “dove si prescrive si prenota” adottato nelle case della salute e le classi di priorità date dal medico, si sono già potuti vedere i primi miglioramenti nelle liste d’attesa.
2,3 milioni sono gli investimenti effettuati per i servizi sociali in area vasta per le gravissime disabilità, un esempio ne è il progetto per l’autismo che prevede la riqualificazione dei centri presenti nel territorio della Usl in collaborazione con i comuni. “E proprio grazie alla collaborazione con le istituzioni, le conferenze dei sindaci e il volontariato che possiamo far fronte alle fragilità e alle nuove povertà,” ha commentato Desideri.
Rilevanti i numeri delle attività svolte nella nuova azienda e anche nel territorio della nostra provincia nel 2016. I pronto soccorso di Nottola, Abbadia e Campostaggia hanno registrato 62.324 accessi, il 118 di Arezzo, Siena e Grosseto, da gennaio ad ottobre ha gestito in totale 89.495 emergenze (31.517 nel territorio della provincia di Siena). Nell’intera Sud Est le prestazioni ambulatoriali sono state  5.530.703 e per il territorio senese 625.404.
Gli interventi Chirurgici in totale nella Toscana Sud EST (escluso AOUS) sono stati 100.998: quelli ospedalieri 27.394, di chirurgia ambulatoriale 73.604. Nei nostri tre ospedali territoriali senesi il totale interventi chirurgici è stato di 30.045, di cui ospedalieri 5.094 e ambulatoriali 21.013
Importantissimo è il dato sull’ Assistenza Domiciliare.
I casi trattati dall’Azienda Toscana Sud Est sono 24.560 di cui 22.807 sono anziani > 64 anni (che corrisponde al 10,68% della popolazione totale > 64 anni).
Nello specifico: ADI 3.822, ADP 7.173, AD 10.095. Cure palliative 436
Totale erogazioni da parte di tutto il personale (infermiere, MMG, OSS, Fisioterapista, Specialisti ecc): 572.975. Solo sul Senese 11.803 assistiti trattati.
“Investimenti anche nelle strutture per la provincia di Siena” ricorda Francesco Ghelardi, direttore amministrativo, sia per l’adeguamento sismico e che per il sistema antincendio. Inoltre, si è dato via alle fasi del grosso progetto del Santa Fina, viene completato il presidio ospedaliero dell’Amiata ad Abbadia San Salvatore, la realizzazione della casa della Salute di Poggibonsi, i lavori dell’hospice e ospedale di Comunità su Siena.
Un anno altrettanto impegnativo quindi, quello che si prospetta, fatto di progetti da portare a termine e di nuovi da mettere in cantiere. La sfida più grande sarà quella in campo oncologico- come abbiamo accennato - con tecnologie sempre più avanzate e nuovi farmaci che porteranno alla guarigione o alla cronicizzazione della malattia.